Incontro di presentazione della "Comunità Agricola del Cibo" e "Orti nel Mondo"

DESBri, Slow Food, CSA

Ottimo successo dell'iniziativa di presentazione del primo Orto a gestione condivisa in Brianza, fatta ad Agrate il 2 luglio 2014 nella Sala Parrocchiale messa a disposizione dal parroco Don Mauro Radice: oltre 40 partecipanti delle varie realtà interessate allo sviluppo del progetto.

Oltre ai relatori Saula Sironi, fiduciario della Condotta di Slow Food Monza-Brianza, Pino Astori, presidente C.A.T.A. (Conservatorio di Arti e Tradizioni Alimentari), Marco Balconi, presidente DesBri (Comitato verso il Distretto di Economia Solidale della Brianza) e agli esponenti delle due aziende agricole Giancarlo Colombo e Massimo Gianni, erano presenti in sala: Giovanna Amodio, assessore all'Istruzione del Comune di Agrate Brianza, Marco Villa, presidente del GAS di Agrate, Pino Timpani, presidente dell'Associazione Amici della Storia della Brianza, alcuni agricoltori locali e gli esponenti della Cooperativa Agricola Gusto della Natura di Cambiago, una cooperativa di conferimento, costituita di recente da un gruppo di agricoltori della Brianza est.

Marco Balconi ha introdotto la serata inquadrandola nell'ambito delle iniziative del DesBri per favorire lo sviluppo dell'agricoltura locale.

Pino Astori ha illustrato il ruolo che avrà il C.A.T.A. nella ricerca storica e culturale a supporto della scelta di quali colture attuare in Brianza.

Saula Sironi ha evidenziato l'impegno della condotta locale di Slow Food Monza-Brianza, citando l’impegno sui temi della biodiversità sul cibo buono, pulito e giusto e sul fatto che la condotta già qualche anno fa aveva tentato un’iniziativa analoga dopo essere stata a visitare una realtà di co-produttori in Francia.

Massimo Gianni ha brevemente illustrato che partirà i prossimi giorni a piantare le fragole e che potrà raccogliere i primi frutti tra agosto e settembre. In questi giorni ha già iniziato a preparare il terreno mediante un'operazione di ripuntatura, per rompere la crosta superficiale del campo per anni coltivato a cereali e quindi molto compattato dal peso dei mezzi agricoli utilizzati, quali i trattori e le mietitrebbie, che lo hanno reso troppo impermeabile all'acqua piovana.

Giancarlo Colombo dell'Azienda Agricola I Giardinè, ha invece illustrato che procederà con metodi naturali alla coltivazione del suo primo appezzamento di circa 4.800 metri quadri nell'ambito dei 16.000 metri quadri complessivi dell'Orto di Agrate, producendo coste, erbette, catalogna, cicorie, lattughe, radicchi, zucchini, ravanelli, spinaci.

Interventi di particolare rilievo durante l'incontro sono stati i seguenti:

Il professor Roberto Spigarolo della facoltà di Agraria di Milano, che ha fatto un quadro della situazione dell'Agricoltura in Brianza e della necessità di intraprendere un seria azione di contrasto al consumo di suolo agricolo "occorre smettere di dire genericamente che dobbiamo contrastare il consumo di suolo, dobbiamo semplicemente smettere di farlo”.

Le aziende agricole presenti hanno ribadito l'importanza di creare un mercato locale in grado di assorbire la loro produzione a un "prezzo giusto", cioè sufficientemente remunerativo del loro lavoro.

Giorgio Federico Brambilla membro delle associazioni organizzatrici della serata, ha chiarito che lo scopo principale del progetto "Orti in Brianza" è proprio quello di favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta locale, andando a coinvolgere da un lato le scuole e le famiglie, dall'altro gli agricoltori, i commercianti titolari dei negozi di vicinato e i ristoranti. In particolare ha evidenziato come oggi questa rete distributiva locale non esista.

Durante la serata si è parlato anche dell'iniziativa ORTI DEL MONDO IN BRIANZA che potrebbe favorire nel 2015, nello spirito di Expo, l'incontro e la conoscenza fra le persone di diverse etnie che abitano in Brianza.
L'idea è quella di far realizzare dei piccoli orti che mostrino le coltivazioni tipiche di ogni paese straniero direttamente ai cittadini stranieri residenti in Brianza. Ad Agrate in particolare da un primo incontro fra Giorgio F. Brambilla e il parroco don Mauro Radice è nata l'idea di fare diversi orti internazionali fra i quali: un orto birmano nel quartiere di via Vismara, intitolato a Padre Clemente che è stato missionario in Birmania (oggi Myanmar).Un orto thailandese, grazie ai ragazzi dell’oratorio e al seminarista che ha collaborato con don Mauro in questi mesi.

Era anche presente Flavio Galbiati, dello storico negozio di frutta e verdura presente a lato della chiesa parrocchiale (che aderisce al progetto Orti in Brianza e si è impegnato a realizzare un piccolo angolo all'interno del suo spazio di vendita, con i prodotti Made in Brianza), dove nel suo cortile, alle spalle del negozio stesso, verrà creato un orto marocchino, in collaborazione con una famiglia originaria del Marocco che lì risiede.

Durante la serata, con le prime adesioni si è costituito un gruppo di co-produttori, cioè di cittadini in grado di formare una comunità di supporto all'agricoltura locale, che trasformeranno l’area verde di via Vismara di Agrate Brianza, in un piccolo luogo, aperto al mondo, in cui verrà prodotto cibo locale, pulito e giusto.